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NASCE A CASTELFIDARDO (ANCONA)
L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE RADIOAMATORI CARABINIERI
Socio Onorario il Presidente Francesco Cossiga.
Quando ebbi l’idea di creare una Associazione Nazionale Radioamatori Carabinieri - dichiara il Presidente del gruppo Stefano Catena - pensai che poteva suscitare un ampio interesse l’unione di due anime nobili: quella del Carabiniere e quella del Radioamatore. Quando promossi poi il nominativo speciale II6CC, in occasione del XV raduno Nazionale ANC a Senigallia (AN) dal 15 al 19 Aprile 2004 ne ebbi la conferma: 1902 collegamenti effettuati con altrettanti corrispondenti di oltre 100 paesi appartenenti ai 5 continenti, in tutti i modi di trasmissione (SSB, CW, RTTY, PSK31, ATV). In tantissimi plaudirono all’iniziativa e mi diedero il necessario impulso per mettere in pista l’idea, unire queste due anime e costituire un gruppo che potesse da un lato promuovere l’immagine dell’Arma più amata attraverso la radio e, dall’altro poter fare attività radioamatoriale e di servizio alla collettività da parte di radioamatori aventi anche lo spirito di servizio del Carabiniere.
Ora dopo alcuni mesi di preparazione e dopo aver raccolto dimostrazioni di interesse da parte di oltre 80 radioamatori ed SWL da tutte le regioni d’Italia, lo scorso 19 Settembre è avvenuta la costituzione dell'Associazione Carabinieri Radioamatori COTA (Carabinieri On The Air), nell’ambito del Raduno Interregionale organizzato dalla Sezione ANC (Associazione Carabinieri in Congedo) di Castelfidardo (AN) per celebrare il 50° anno di fondazione della stessa Sezione e per commemorare il 144° anniversario della Battaglia di Castelfidardo.
La manifestazione di costituzione è stata onorata dalla partecipazione di Autorità Militari in servizio e non, Civili e dalla rappresentanza dell’ARI (Associazione Radioamatori Italiani).
I dieci i soci fondatori hanno approvato lo Statuto del COTA ed hanno provveduto all'elezione del primo Consiglio Direttivo Nazionale di durata quadriennale
Grande lustro viene alla neo Associazione dall’adesione, con la carica di socio onorario, del Presidente Emerito della Repubblica Italiana Sen. Francesco Cossiga (I0FCG).
Ora inizia l’attività vera e propria – sottolinea il Presidente Stefano Catena – il primo appuntamento è per il XVI Raduno ANC di Trento nell’Aprile 2005: noi saremo presenti con una rappresentanza ed inoltre faremo istanza al Ministero delle Comunicazioni per la concessione di un nominativo speciale permanente da utilizzare in quella occasione ed anche per altre attività previste dallo Statuto del COTA. Un grazie va a tutti gli amici soci fondatori ed in particolare a Giuseppe IZ6FYI senza il cui aiuto probabilmente il gruppo non sarebbe nato. Infine un grazie anche a coloro che mi hanno sostenuto incoraggiandomi ogni giorno.
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LO STEMMA DEL C.O.T.A
(Modello Depositato presso gli organi competenti per la tutela del Marchio)
Lo stemma araldico del C.O.T.A. si compone di uno "Scudo di forma sannitica diviso in banda". Lo stemma è secondo l'Autore, unione di romanticismo e di pragmaticità.
Nella prima partizione, la Quercia, simbolo di forza ed emblema che guarda in avanti il passare del tempo tenendo conto del valore della tradizione, si lega con il Castello, che riconduce a Castelfidardo, luogo di costituzione del sodalizio. I colori di fondo sono il rosso e il verde, che rispettivamente simboleggiano l'ardore che si unisce, in un legame indissolubile, alla naturalezza e alla semplicità d'intenti.
Il Castello riporta sul proprio lato destro la Santa Croce, chiaro richiamo alla natura cristiana del sodalizio, il quale trova in sé stesso il senso della fratellanza tra persone lontane e allo stesso tempo unite da comune spirito di corpo.
Nella seconda partizione, i Monti, il Mare ed i Cieli inneggiano alla distanza e alle difficoltà comunicative. Elementi di una Pangea che si lascia dominare da una grande e allo stesso tempo armoniosa Antenna, ben incastonata nella natura e volta idealmente verso chi ha necessità di far sentire la propria voce e ascoltare il prossimo.
Le Onde radio viaggiano uniformemente negli spazi infiniti, raggiungendo senza difficoltà tanto il Mare quanto i Cieli e le più alte Vette, diventando in tal guisa simbolo silenzioso ed efficace di libertà e uguaglianza.
La banda blu evidenzia dieci stelle d'argento, che raffigurano un firmamento che vuole illuminare e rappresentare i dieci Soci, fondatori della Associazione, ciascuno impegnato con le proprie forze a tenere ben salde le essenze della Corporazione.
Sotto lo scudo, su lista svolazzante d'azzurro, appare con grande risalto, attraverso caratteri dorati, romani e incisivi il motto "PER AETHERA OMNI SERVO".
Lo Scudo è attraversato elegantemente da due saette dorate, simbolo più incisivo del propagarsi delle onde elettromagnetiche. Le punte rivolte verso l'alto raggiungono idealmente il Cielo e quindi, nuovamente, l'Infinito.
Una banda dorata in testa allo scudo dona allo Stemma, come un diadema prezioso e nel contempo semplice e lapidario, il rigore e la serietà di una unione come quella del C.O.T.A.
Da un’idea di Antonino Cuomo IZØRUN (vecchio call IW4EKX) , realizzazione grafica a cura di Gian Nicola Cadau
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LA SEDE C.O.T.A.
La sede Nazionale si trova in via S. Soprani, 5/C
60022 Castelfidardo (Ancona)
All'interno della sede è allestito un piccolo museo di collezioni di apparati radio in uso nell'Arma dei Carabinieri inaugurato nel 2008
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